Alla domanda perché scegliere l’inbound marketing si potrebbe ribattere in maniera molto semplice. In che modo? La risposta ottimale sarebbe: per trasformare i propri contatti o i propri clienti in veri e propri promotori del brand. Semplice? Non proprio. Il mondo del marketing è in continua evoluzione e soprattutto è piuttosto complesso. Per scegliere una strategia piuttosto che un’altra è bene sempre far riferimento al brand, agli obiettivi da raggiungere, al tipo di target da coinvolgere e a valori da diffondere. Sta però diventando sempre più chiaro come le strategie di outbound marketing stiano perdendo gran parte del loro appeal. Esperti del settore sottolineano infatti un calo significativo nella loro efficacia. Basarsi solo su questo potrebbe però non bastare per compiere una scelta ponderata. Meglio stilare una lista di pro e contro.

I pro dell’inbound marketing

Con carta e penna alla mano – se siete fra i più nostalgici – iniziamo a delineare i pro e i contro dell’inbound marketing. Su questi punti potremo poi meditare meglio in base alle esigenze del brand.

  1. Rispetto ad altre strategie, l’inbound marketing è più efficace per quanto riguarda il ritorno dell’investimento. Il tasso di conversione è ben più alto rispetto a quello del marketing normale. Si parla mediamente di un ROI – rispetto all’outbound – di 10 volte maggiore.
  2. Possiamo pensare a lungo termine. Mettendo al centro di tutto i contenuti e studiando il modo per portare i clienti verso il brand e non viceversa, andiamo a creare una presenza più duratura del brand sul web. Altre tecniche di marketing, invece, puntano più sul momento. Come direbbero i latini sull’hic et nunc.
  3. Otteniamo traffico di qualità. Posizionandosi ai primi posti sui vari motori di ricerca, ma soprattutto su Google, il brand raggiungerà sempre più autorevolezza e grande visibilità.
  4. La conversione dei contatti in clienti e di questi ultimi in promotori permette di instaurare rapporti più stabili e duraturi. Pian piano, infatti, si crea una vera e propria relazione di fiducia fra il brand e i propri clienti. Essi, oltre a continuare a tornare per acquistare beni o servizi, oltretutto, si fanno ambasciatori del marchio consigliandolo spontaneamente ad amici, parenti o semplici conoscenti.
  5. Le strategie di inbound marketing ci possono permettere di presentare ai clienti costi meno elevati rispetto ad altre strategie di marketing.

I contro

Quali sono i contro dell’inbound marketing?

    1. Per attuare tali tecniche di marketing è richiesta alta professionalità e grande impegno. Portare i semplici contatti del brand a diventare veri e propri ambassador, non è affatto semplice.
    2. Non si ottengono risultati immediati, ma bisogna monitorare i miglioramenti nel medio e lungo termine.
    3. Sbagliando le strategie si potrebbe rischiare di affossare il brand e negargli la visibilità che merita sui motori di ricerca.

Questi tre punti non dovrebbero però scoraggiare nessuno dal puntare su tecniche di marketing sempre nuove e all’avanguardia. Per ampliare il proprio business è sempre bene avere un pizzico di coraggio e audacia. Lavorare di più non dovrebbe mai spaventare nessuno.

A chi chiede, infine, un successo immediato, è sempre bene rispondere che “Roma non è stata costruita in un giorno!”. Per questo le strategie migliori sono quelle che vengono pianificate a medio e lungo termine e che arrivano a raggiungere, mattone dopo mattone, il trionfo.

Foto di Tammy Duggan-Herd da Pixabay

Published On: Gennaio 29th, 2021 / Categories: Inbound Marketing / Tags: /

Ricevi le nostre News per email!

Iscriviti alla nostra Newsletter e non perderti gli aggiornamenti di digital marketing.

    Privacy Policy Cookie Policy