Nuovi importanti finanziamenti per la digitalizzazione 2021. Quale? Quello istituito nel bando della Camera di Commercio di Vicenza. Il budget messo a disposizione, e da erogare alle imprese a fondo perduto, è pari a 500 mila euro. Una cifra notevole, soprattutto in questo particolare momento.

L’obiettivo della Camera di Commercio è quello di sostenere le imprese del territorio nell’affrontare la situazione di crisi causata dalla pandemia e soprattutto aiutare chi ha deciso di investire per innovare. Saranno dunque premiati quegli imprenditori che, requisiti alla mano, potranno testimoniare di aver incentivato le tecnologie digitali all’interno della propria impresa.

Finanziamenti digitalizzazione Pmi: quando si apre il bando?

Occorre dunque che chiunque voglia aderire e aver la possibilità di accedere ai fondi conosca i requisiti fondamentali del bando creato dalla Camera di Commercio.

Le domande per ottenere finanziamenti per la digitalizzazione delle Pmi dovranno essere presentate:

  • dalle ore 10:00 del 23 marzo 2021
  • alle 0re 21:00 del 13 aprile 2021. Salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili. Tali cambiamenti verranno tempestivamente comunicati sul sito della Camera di Commercio di Vicenza.

Cosa significa tutto ciò? Non verranno prese in esame domande inviate per mail  o per posta prima della data di inizio e dopo la data di chiusura del bando. Le modalità di presentazione dell’adesione, sono state, oltretutto, ben specificate.

Pmi e digitalizzazione: chi potrà partecipare?

Quali imprese avranno diritto al finanziamento per la digitalizzazione 2021? Gli incentivi saranno erogati a fondo perduto a tutte le imprese di ogni settore economico.

La Camera di Commercio di Vicenza ha indicato nel bando solamente due requisiti fondamentali. Quali?

Il primo riguarda l’ubicazione della Pmi. Potranno partecipare le imprese con sede legale o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Vicenza.

Il secondo riguarda la regolarità dei versamenti. Il bando è aperto solo a coloro i quali sono in regola con il pagamento del diritto annuale.

Le aziende che richiederanno l’erogazione di fondi dovranno possedere entrambi i requisiti sopra elencati almeno al momento della liquidazione del contributo.

L’oggetto del bando: l’incremento della digitalizzazione delle Pmi

Cosa vuol dire per una impresa incrementare la digitalizzazione? Quali sono le spese ammesse e quali, invece, rimarranno completamente a carico dell’imprenditore? Nel bando sono inseriti diversi esempi. Al netto dell’IVA, infatti, le aziende potranno puntare sull’innovazione in quattro macro aree. Quali? La prima riguarda le tecnologie di innovazione digitale 4.0, la seconda è quella riguardante i software gestionale e/o per servizi all’utenza mentre la terza fa riferimento ai servizi per la connettività. La quarta ed ultima, invece, coincide con le spese sostenute per migliorare la Banda Ultralarga.

Nello specifico saranno oggetto di incentivo quelle fatture emesse con data a partire dal 1 gennaio 2021 al 30 settembre 2021 riguardanti l’acquisto di tecnologie per:

  • robotica avanzata e collaborativa
  • manifattura additiva e stampa 3D
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA)
  • interfaccia uomo-macchina
  • simulazione e sistemi cyber-fisici
  • integrazione verticale e orizzontale
  • internet delle cose (IoT) e delle macchine
  • cloud, fog e quantum computing
  • cybersicurezza e business continuity
  • big data e analisi dei dati
  • ottimizzazione della supply chain e della value chain
  • blockchain
  • piattaforme di e-comerce per b2b e b2c
  • tecnologia per pagamento mobile e/o via internet e fintech
  • geolocalizzazione

Rientrano fra le spese per cui ottenere finanziamenti anche quelle legate alla consulenza per:

  • software gestionale e/o per servizi all’utenza (es. siti web, app, integrazioni con provider servizi a pagamento, sistemi di delivery, ecc);
  • servizi per la connettività, compresa la Banda Ultralarga;
  • canoni di leasing per beni materiali/strumentali 4.0.

I fondi a disposizione delle Pmi

Fino ad esaurimento risorse, i 500 mila euro messi a disposizione dalla Camera di Commercio, verranno suddivisi fra tutti gli aventi diritto a seconda di determinati criteri.

Le imprese con tutti i requisiti sopra indicati riceveranno dunque:

  • € 2.000,00 a fronte di una spesa minima di € 4.000,00.
  • € 4.000,00 per una spesa minima affrontata di importo pari a € 8.000,00.

Un ulteriore premio sarà stanziato alle Pmi  che possiedono il rating di legalità. A queste imprese saranno erogati 200 euro in più rispetto al contributo spettante.

Published On: Marzo 5th, 2021 / Categories: Digital Marketing /

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